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Harmony Tarot: Il mio primo e spero ultimo flop

Chiara Bruni
Fotografia originale dall’articolo Harmony Tarot: Il mio primo e spero ultimo flop

Ho parlato molto sul mio profilo Instagram dell’Harmony tarot e dopo quasi un mese che tento strenuamente di utilizzarlo devo arrendermi all’evidenza: non ci riesco.

Ammetto che questo mi crea non poco dispiacere perché lo adoro, mi piacciono le illustrazioni, mi piacciono i significati delle carte perché sono profondi, ho pre-ordinato e aspettato il suo arrivo come una bambina attende la mattina di Natale per aprire i regali (ma quello mi accade con ogni mazzo che compro in effetti), ma facciamo un passo indietro.

Avevo già scritto le mie prime impressioni sul post di IG (se non lo hai letto puoi vederlo qui) ma con il passare del tempo qualcosa ha continuato a non funzionare. Ho diviso, come accennato in quell’occasione, gli arcani/oracoli maggiori dai minori e ho tentato di usarli da soli come un mazzo di Oracoli… ma la sensazione che provo ogni volta che pesco una carta è che manca qualcosa, un’energia che controbilanci.

Mettiamo l’accento su un fatto: come indicato dall’autrice stessa è un mazzo diverso dal solito, uno strumento di guarigione e questo si nota tantissimo negli arcani maggiori. Solo che la maggior parte di loro porta un messaggio spesso, come dire, negativo… un pò pesante. Nulla stempera quella sensazione di “hei tesoro, guarda che sei nelle melma più totale, forse devi fare qualcosa!” si, grazie.. è verissimo! Sicuramente ogni processo di guarigione richiede un grande lavoro su se stessi e di certo non è un viaggio confortevole in prima classe, ma qui ho iniziato a sentirmi sconfortata giorno dopo giorno! Su 22 Arcani maggiori giusto La Luna, Le Stelle e il Sole, forse, mi portano un pochino di speranza.

Così ho iniziato a guardarmi intorno, cercando di capire se qualcun altro la pensasse come me, o se il problema fossi realmente io e la connessione per me impossibile con il mazzo, ed effettivamente ho trovato altri utenti che dicevano le mie stesse cose e tutti mostravano un certo disorientamento.

Alcuni dicono che forse ci vuole tempo per abituarsi al mazzo, e continuare a studiarlo a fondo ma io sono dell’idea che un mazzo di guarigione non per forza deve trasmetterti un’energia pesante, e sembra che ogni soluzione a qualsiasi problema sia: mangia cibo sano, medita, passeggia nella natura, connettiti con il divino, e prenditi del tempo per te. Sono la prima ad essere fermamente convinta che questo sia assolutamente vero! Ma non puoi dirmelo una carta si e l’altra pure… diventa monotono.

Ammetto che scrivere queste righe non è facile, perché avrei voluto che questo fosse il Mio mazzo primaverile: pensavo di usarlo quotidianamente ed avere una guida reale, ma che mi trasmettesse un pò di speranza così come la nuova stagione mi vibra nel cuore. Le illustrazioni e lo stile probabilmente mi hanno fuorviato, o forse mi ero fatta delle aspettative troppo alte… mi dispiace sinceramente perché lo trovo un mazzo davvero bellissimo. Non ho studiato e incluso gli arcani minori (per i motivi già citati nel post di cui sopra) e non so se questo me lo rende effettivamente incompleto come sento ogni volta che lo uso… ma già dall’inizio mi sembravano due mazzi completamente staccati tra di loro. Non so dire nemmeno se avendo un’idea classica di tarocchi, con un mazzo che si chiama Harmony Tarot la mia mente era settata di default su qualcos’altro e al momento dell’incontro con la realtà è avvenuto un cortocircuito… magari se fosse nato semplicemente come oracolo l’approccio sarebbe stato diverso. Non lo so.

Concludo riprendendo le parole di chiusura del mio post e confermo che: sicuramente è un mazzo dalle illustrazioni meravigliose, che ha delle descrizioni molto profonde ma penso che ognuno debba trovare la sua connessione e sinergia… in questo caso più di qualsiasi altro, è davvero una questione soggettiva.

Chiara Bruni · Tarot Coach

Restiamo in dialogo.

Leggo i Tarocchi come uno strumento di consapevolezza e di guida. Le immagini aiutano ad ascoltarsi, riconoscere risorse e fare chiarezza sul presente.

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