La recensione di oggi riguarda il Seasons of the Witch: Samhain Oracle.
Mentre scrivo questo articolo è già arrivata la fine Settembre e tra pochi giorni oltre al guardaroba pesante (sarebbe anche ora) tirerò fuori anche i mazzi di Oracoli e Tarocchi da usare durante il mese di Ottobre.
Essendo io una streghetta da parecchi anni ormai, per via della mia religione e credo spirituale, seguo la Ruota dell’Anno pagana. Con l’aumentare del numero di mazzi nella mia collezione, mi è venuto naturale nel tempo, oltre a vestire la mia casa e il mio altare in sintonia con lo scorrere delle stagioni, di usare mazzi specifici che mi ricordassero e vibrassero con le stesse energie dei vari sabba che si susseguono durante l’anno.
Per questo non mi è parso vero quando ho scoperto che due autrici avessero in cantiere il progetto di creare una serie di mazzi di oracoli legati ai quattro Sabba maggiori della ruota dell’anno.
Il primo ad uscire è stato proprio l’apprezzatissimo Seasons of the Witch: Samhain Oracle, legato alla festività più simile che c’è ad un capodanno per ogni strega pagana che si rispetti.
Vediamolo un pò più da vicino.

Specifiche Tecniche
La scatola in cui arriva il Seasons of the Witch: Samhain Oracle è rigida, abbastanza robusta e non eccessivamente grande… si mette tranquillamente in borsa!
Il cartoncino delle carte è abbastanza spesso (cosa che apprezzo moltissimo) ma la cosa fantastica è la laminatura metallizzata rosso brillante con cui sono rifiniti i bordi. Le dimensioni non eccessivamente grandi, ma nemmeno piccole le trovo davvero perfette e lo rendono abbastanza maneggevole!
Ma passiamo al pezzo forte di questo piccolo gioiellino: il libretto di accompagnamento. Non ho mai trovato un libretto così: curato, dettagliato e anche a colori! Un’altra cosa assolutamente sbalorditiva è il numero di spread a disposizione: ben 13 stese da fare insieme a questo meraviglioso strumento per imparare a conoscere meglio, sia lui che se stessi!

L'arte e le mie considerazioni personali
Il Samhain Oracle è un mazzo che quando lo hai tra le mani ti trascina nel suo mondo stregonesco… e’ una vera e propria passeggiata all’interno del buio. Le uniche luci disponibili sono quelle di piccole candele sospese, che brillano in silenzio tra creature della notte come i pipistrelli o lupi, puoi incontrare streghe intente a preparare pozioni oppure una banshee… e mentre prosegui in questo profondo peregrinare tra sacri altari e calderoni puoi sentire il dolce profumo delle zucche.
L’arte è unica! Lo stile dell’illustratrice Giada Rose, è davvero particolare e perfetto per raccontare le atmosfere cupe e oscure di questa meravigliosa festività che ci accompagna nell’incredibile viaggio della morte, che lenta e inesorabile ci porta ad una luminosa rinascita.
Conclusione
Un mio personalissimo parere, è che questo non lo trovo un mazzo adatto proprio a tutti, se non si conosce di cosa si parla esattamente è difficile coglierne la piena essenza…
Fantastico per lavori sull’esplorazione dell’ombra, emana un’energia potente e ancestrale, parla una lingua antica e che arriva dritta all’anima, ti invade con la sua potenza.
Davvero un grande mazzo, consigliatissimo a chi sta esplorando i meandri più reconditi di sé, e che ha un almeno minino di conoscenza sul Sabba di Samhain.
A breve anche la recensione del Seasons Of The Witch: Yule Oracle, arrivato già qualche settimana fa e di cui vi avevo già accennato l’uscita qui.




